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Carta Etica della SISP

Principi generali

Principio di libertà

La SISP promuove l’idea di una scienza libera in ogni sua forma e declinazione. Ritiene che lo spirito critico e l’autonomia di pensiero siano cardini nello della conoscenza scientifica e di ogni singolo aspetto che ne compone e determina la concreta costruzione. Per questo motivo, la SISP promuove ogni forma di pluralismo, nella convinzione che il contraddittorio, la critica costruttiva e la pluralità di vedute e di pensiero siano strumenti imprescindibili per il raggiungimento degli obiettivi della scienza politica.

 

Principio di civiltà

La scienza libera e la libera scelta devono essere esercitate nel rispetto reciproco. La SISP auspica l’impiego di toni civili nell’esercizio della professione, che eviti attacchi e discriminazioni nei confronti di persone e istituzioni. L’Associazione esorta esplicitamente i/le Soci/e a non utilizzare linguaggio offensivo e d’odio.

 

Principio di imparzialità

In tutti gli ambiti della pratica professionale si devono contrastare ogni forma di discriminazione e di parzialità. La diversità, l’uguaglianza, le pari opportunità e la nondiscriminazione sono di contro fortemente sostenute e incoraggiate e il loro perseguimento nelle varie attività professionali altamente raccomandato. La SISP invita i/le Soci/e ad evitare, durante tutte le attività dell’Associazione, ogni condotta che possa compromettere l’imparzialità e l’indipendenza necessarie per l’esercizio dell’attività scientifica e professionale, che prefiguri un abuso della propria posizione di potere, effettiva o percepita, per denigrare e/o ottenere benefici personali di qualsiasi tipo.

 

Etica della ricerca

Uniti ai principi di integrità scientifica e responsabilità, i principi di libertà, civiltà e imparzialità si traducono nella quotidiana adesione e rispetto da parte dei/delle Soci/e SISP ai dettami dell’etica della ricerca. Guidato/a dal rigore e dal metodo scientifico, il/la Socio/a SISP si impegna ad osservare questi principi in ogni fase della propria attività professionale, dalla raccolta ed interpretazione dei dati, alla disseminazione e pubblicazione delle ricerche, con
l’obiettivo di evitare ogni tipo di distorsione scientifica e manipolazione della realtà, di indebita appropriazione del lavoro altrui, e di preservare le consolidate acquisizioni della scienza politica.

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