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La libertà accademica

Ricerca, insegnamento, advocacy

La SISP continua il suo impegno per la libertà accademica con una sessione semi-plenaria organizzata nell’ambito del 39° Convegno SISP.

La semi-plenaria, intitolata “Fare ricerca oggi – La libertà accademica dopo Giulio Regeni”, vedrà interventi di Irene Bono (Università di Torino), Ester Gallo (Università di Trento), Daniela Irrera (Centro Alti Studi Difesa) e Giuseppe Teti (Università di Salerno), con l’introduzione e moderazione di Alessandra Russo (Università di Trento).

L’appuntamento è per il 5 settembre, 11:15-13:00, Aula Kessler (Palazzo di Sociologia, via Verdi 26, Trento).

La libertà accademica: un tema cruciale per la comunità SISP

Il tema della libertà accademica è un tema da sempre cruciale, che di recente ha acquistato nuova evidenza per il fatto di essere stato messo in discussione non solo nei regimi autoritari, ma anche all’interno di varie democrazie, a partire da quella americana.

Secondo la UNESCO Recommendation concerning the Status of Higher Education Teaching Personnel (1997), la libertà accademica comprende “il diritto dei docenti e dei ricercatori di lavorare liberamente, di esprimere opinioni sull’istituzione o sul sistema in cui operano e di diffondere i risultati del proprio lavoro senza timore di repressione o discriminazione”.

Convinta che la libertà accademica sia una condizione essenziale perché la ricerca possa contribuire in modo indipendente alla conoscenza, alla qualità del dibattito pubblico e alla vita democratica, la SISP la mette al centro della propria agenda. L’articolo 3 dello Statuto SISP afferma infatti l’impegno della Società a “favorire la tutela delle pari opportunità e delle libertà di ricerca e di insegnamento nell’ambito della comunità scientifica”.

Questa pagina raccoglie materiali, documenti e informazioni utili a comprendere le sfide che la libertà accademica affronta oggi in Italia e nel mondo, nell’intento di rendere più facile orientarsi tra le principali reti, pratiche e strumenti dedicati alla sua tutela, con il proposito di fare sistema con quanti operano per sostenerla.

Le iniziative SISP

“Academic Freedom at Risk: from Global to Local Challenges” – Tavola rotonda promossa da ECPR, IPSA, SISP

In occasione del Convegno SISP 2025 di Napoli, la Società Italiana di Scienza Politica ha organizzato una tavola rotonda sul tema Academic Freedom at Risk: from Global to Local Challenges, promossa congiuntamente da ECPR, IPSA e SISP.

Sono intervenuti e intervenute: Franca Roncarolo (Presidente SISP), Donatella Della Porta (Scuola Normale Superiore), Pablo Oñate (membro dell’Executive Committee dell’IPSA), Daniela Irrera (membro del Comitato Esecutivo dell’ECPR), Claudia Padovani (Università di Padova), Lorenzo Zamponi (Scuola Normale Superiore di Firenze).

La registrazione della tavola rotonda è disponibile sul sito di Radio Radicale.

La presentazione di Lorenzo Zamponi su precariato e libertà accademica è disponibile qui.

Le università per Giulio Regeni

Nell’ambito del ciclo di iniziative “Le università per Giulio Regeni. A dieci anni dalla scomparsa, un’iniziativa per la libertà di ricerca”, la Presidente della SISP Franca Roncarolo ha partecipato a due incontri dedicati ai temi della libertà di ricerca, dell’impegno pubblico dell’università e della tutela della ricerca accademica.

 

Il 12 maggio 2026, presso l’Università della Valle d’Aosta, Franca Roncarolo è intervenuta alla tavola rotonda organizzata nell’Aula Magna del Polo Universitario di Aosta insieme a Elena Cattaneo, Domenico Quirico e Patrik Vesan. La giornata si è conclusa con la proiezione speciale del documentario dedicato a Giulio Regeni.

 

Il 13 maggio 2026, presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino, la Presidente SISP ha inoltre preso parte all’iniziativa omonima con una tavola rotonda insieme a Barbara Gagliardi e Marinella Belluati, moderata da Roberta Ricucci, preceduta dalla proiezione del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”.

 

Le iniziative hanno rappresentato un importante momento di riflessione pubblica sul valore della libertà accademica e sul ruolo dell’università nella difesa della ricerca libera e indipendente.

Reti e strumenti per approfondire

Numerose organizzazioni internazionali promuovono e difendono la libertà accademica, monitorando le violazioni, offrendo supporto a studiosi e istituzioni e favorendo il dibattito sul tema.

In questa sezione sono raccolti report, reti e strumenti per approfondire lo stato della libertà accademica a livello globale e nazionale.

Scholars at Risk

Scholars at Risk (SAR) è una rete internazionale di istituzioni e individui che si impegna a proteggere gli studiosi e a promuovere la libertà accademica. Attraverso la creazione di posizioni accademiche temporanee presso università e centri di ricerca membri, SAR offre un rifugio sicuro a ricercatori e docenti minacciati nei loro paesi, permettendo loro di continuare a lavorare e contribuire alla conoscenza. La rete fornisce inoltre consulenza a studiosi e istituzioni ospitanti, conduce campagne per la liberazione di accademici incarcerati o ridotti al silenzio, monitora gli attacchi contro le comunità universitarie nel mondo e promuove strategie per rafforzare il rispetto dei valori universitari. Oggi SAR conta oltre 600 istituzioni in più di 45 paesi

• Free to Think 2025 è il rapporto annuale pubblicato da Scholars at Risk’s Academic Freedom Monitoring Project. Il documento analizza le tendenze globali in materia di attacchi alle comunità accademiche, con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere attori statali e non statali nella tutela e promozione della libertà accademica.

• È disponibile anche il rapporto SAR per l’Italia (anni 2021-22).

IPSA

L’International Political Science Association (IPSA) ha pubblicato il IPSA Academic Freedom Report 2021.

Il rapporto presenta i risultati di un’indagine sulle violazioni della libertà accademica condotta nel 2020 tra le associazioni nazionali e regionali di scienza politica aderenti a IPSA: 44 associazioni hanno risposto al questionario.

L’obiettivo del report è offrire una panoramica delle forme di violazione della libertà accademica nelle diverse comunità accademiche, analizzarne le modalità di risposta e delineare possibili forme di collaborazione e supporto tra IPSA e le associazioni membre.

A maggio 2026, IPSA ha inoltre adottato una versione aggiornata della dichiarazione sulla libertà accademica, riaffermando il ruolo fondamentale della libertà di ricerca, insegnamento e pubblicazione scientifica per le scienze sociali.

ECPR

L’ECPR (European Consortium for Political Research) ha istituito nel 2021 un Working Group on Academic Freedom, impegnato a promuovere un ambiente accademico fondato sul rispetto, la tutela e il rafforzamento dei diritti individuali e dell’integrità della ricerca, a tutti i livelli della professione. Il gruppo mira a favorire la riflessione e il dibattito sul tema della libertà accademica all’interno della comunità scientifica della scienza politica.

Attraverso iniziative, workshop, tavole rotonde e la serie tematica Constraints on Academic Freedom ospitata sul blog The Loop, ECPR promuove la consapevolezza e lo scambio di idee su come proteggere e rafforzare la libertà accademica.

BRISMES

Il BRISMES (British Society for Middle Eastern Studies) Committee on Academic Freedom è stato istituito per monitorare e difendere la libertà accademica nella ricerca, nello studio e nell’insegnamento degli studi sul Medio Oriente, nel Regno Unito e a livello internazionale, comprese le istituzioni accademiche della regione MENA. Il Comitato interviene pubblicando dichiarazioni e lettere ufficiali a sostegno di studiosi, ricercatori e istituzioni la cui libertà accademica è minacciata.

Alliance for Critical Scholarship in Solidarity

Alliance for Critical Scholarship in Solidarity è una piattaforma nata per iniziativa di persone che lavorano in università, enti di ricerca e istituzioni culturali, con l’obiettivo di sviluppare strumenti e reti a tutela della libertà accademica e dell’autonomia universitaria. Il network offre risorse collettive: consulenza tra pari, scambio con istituzioni accademiche e civili, raccolta di materiali informativi, attività di advocacy e documentazione dei casi di repressione.

Linee guida per la tutela della libertà accademica

Diverse organizzazioni scientifiche internazionali, tra cui ECPR e IPSA, hanno elaborato principi e raccomandazioni per la difesa della libertà accademica. 

Qui trovate i principali documenti di riferimento, insieme alle linee guida elaborate da Scholars at Risk per l’accoglienza di studiosi e studiose a rischio.

Precariato e libertà accademica in Italia

Il crescente precariato accademico rappresenta oggi una delle principali minacce alla libertà accademica. Specialmente nel contesto italiano, segnato da sottofinanziamento e invecchiamento del personale, e caratterizzato da una forte diffusione di contratti brevi e poco tutelati, la precarietà riduce l’autonomia dei ricercatori e delle ricercatrici e limita la possibilità di sviluppare linee di ricerca innovative o controcorrente. Anche la capacità del sistema universitario di resistere a pressioni politiche risulta indebolita. Negli ultimi quindici anni, movimenti e campagne contro la precarizzazione hanno evidenziato queste criticità, mentre le trasformazioni legislative più recenti tendono a mantenere o rafforzare strumenti contrattuali precari. La qualità della ricerca, la vitalità della sfera pubblica e il ruolo sociale dell’università risultano strettamente legati alle condizioni lavorative di chi vi opera.

Trovate la presentazione di Lorenzo Zamponi al convegno SISP di Napoli, che approfondisce nel dettaglio questi aspetti, qui sotto.

Partecipare alle reti e alle iniziative sulla libertà accademica

I soci e le socie SISP possono verificare se la propria università ha aderito a Scholars at Risk ed è quindi parte della sezione nazionale SAR Italia. L’elenco aggiornato delle università membri è disponibile qui. In caso contrario, è possibile incoraggiare l’adesione della propria università alla rete internazionale SAR.

A livello locale, la protezione e la promozione della libertà accademica possono assumere forme diverse, in linea con i tre pilastri di SAR:

  • Ospitalità di studiosi e studiose a rischio, secondo le linee guida.

  • Attività di ricerca e formazione sui temi della libertà accademica.

  • Attività di advocacy. Ad esempio, gli Student Advocacy Seminars offrono agli studenti l’opportunità di impegnarsi concretamente nella difesa di accademici minacciati. Inoltre, in Europa sta prendendo forma una rete delle università coinvolte in questi seminari, che organizza iniziative comuni come gli European Student Advocacy Days.