Carta etica della SISP

CARTA ETICA DEI SOCI SISP RELATIVA ALL’IMPEGNO NELLE PROCEDURE DI SELEZIONE DEL PERSONALE E DI VALUTAZIONE
La Carta Etica esprime i principi che regolano eticamente i rapporti fra i soci dell’associazione. Essa non intende sostituirsi alle leggi vigenti, la cui osservanza è parte integrante di ogni condotta etica, ma proporsi quale testo ispirato a un patrimonio condiviso di valori e di regole di condotta. Aderendo esplicitamente ai principi di questo documento che ha lo scopo di regolamentare eticamente i comportamenti e i rapporti tra loro nell’ambito di procedure di selezione e di valutazione a qualsiasi titolo, i soci rinnovano il perseguimento in via primaria degli obiettivi della associazione, enunciati nell’art. 3 dello statuto, e si impegnano a diffondere nella comunità degli studiosi i valori della cultura del merito, della leale competizione e della trasparenza.
Più concretamente, i soci impegnati in attività di selezione e valutazione dovranno attenersi in modo rigoroso alle seguenti regole:

• indicare prontamente ogni elemento di conflitto di interesse che dovesse intervenire nell’ambito del loro mandato, rassegnando immediatamente le dimissioni.

• attenersi ad una assoluta riservatezza in merito ai rapporti interni alle commissioni e sui comportamenti dei colleghi durante lo svolgimento dei loro lavori.

• favorire in ogni sede l’effettivo perseguimento di un obiettivo di pari opportunità di genere nei percorsi di valutazione e di selezione, applicando senza esitazioni i principi contenuti dalla normativa in materia.

• svolgere il proprio lavoro – definizione dei criteri di valutazione, identificazione delle competenze e delle esperienze di ricerca più utili ai fini del bando in questione – senza considerare vantaggi o svantaggi per determinati candidati, ed essere ispirati sempre dalla ricerca della qualità scientifica e didattica.

• assicurare che tutti gli ostacoli ad una sana competizione tra candidati meritevoli siano rimossi, nel rispetto del sistema di norme relative alla ammissibilità dei candidati al percorso di valutazione.

• adoperarsi nel proprio ateneo affinché i bandi di concorso vengano espletati in modo trasparente, siano adeguatamente pubblicizzati, non contengano requisiti di ammissione ridondanti o inutilmente complessi, e si ispirino al principio della leale competizione.

• astenersi dall’esercitare pressioni di alcun genere sui membri di commissioni di selezione o valutazione.

La carta etica è stata approvata dall’Assemblea generale della SISP dell’11 settembre 2015.

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